In occasione della Giornata mondiale della meteorologia, celebrata il 23 marzo in ICAO si è discusso del nuovo servizio Quantitative Volcanic Ash (QVA), una delle innovazioni più rilevanti per la gestione del rischio vulcanico nel settore dell’aviazione civile.
Le ceneri vulcaniche costituiscono da sempre una minaccia significativa per il trasporto aereo: possono danneggiare i motori, ridurre la visibilità e compromettere la sicurezza dei voli, causando nel giro di poche ore la cancellazione o la deviazione di centinaia di voli.
Fino ad oggi, i sistemi di allerta si basavano su indicazioni ampie e conservative, spesso necessarie per garantire la sicurezza ma con un impatto rilevante sull’operatività e sui passeggeri.
Con il QVA, operativo a livello globale da novembre 2025, si passa invece a un approccio basato su dati quantitativi e previsioni avanzate.
Il sistema consente di stimare con maggiore precisione la concentrazione delle ceneri, la loro posizione e il loro movimento nello spazio aereo.
Questo permette alle compagnie aeree di prendere decisioni più informate e proporzionate al rischio reale, ottimizzando le rotte.
Per i passeggeri, ciò si traduce in una maggiore affidabilità dei voli e in minori disagi.
Per il settore, significa una gestione più efficiente delle operazioni e un contributo concreto agli obiettivi di sostenibilità e continuità del servizio.
L’Italia guarda con particolare attenzione a questa innovazione. Il nostro Paese, infatti, è caratterizzato dalla presenza di importanti vulcani attivi come l’Etna e lo Stromboli che rappresentano un elemento distintivo del territorio ma anche una sfida costante per la sicurezza e la gestione del traffico aereo.
Per questo motivo, l’Italia è fortemente impegnata nello sviluppo e nell’adozione di strumenti avanzati per il monitoraggio e la previsione dei fenomeni vulcanici, collaborando attivamente con la comunità internazionale e con l’ICAO. L’implementazione del QVA nei centri di consulenza sulle ceneri vulcaniche (VAAC), tra cui anche quello di Montréal, rappresenta un ulteriore passo verso una copertura globale completa e coordinata.